Ambiente

Parlare di energia non è stato mai così prioritario come lo è oggi, perchè se è vero che il progresso tecnologico ha subito negli ultimi decenni un'impennata senza precedenti, è pur vero che il consumo energetico ad esso collegato è proporzionalmente cresciuto in maniera tale da rendere indispensabile la ricerca verso le cosiddette fonti a energia rinnovabile. Un impegno non solo rivolto a favore del consumo di energia ma anche, e non di secondaria necessità, a favore di un utilizzo eco-compatibile delle fonti energetiche stesse. L'ambiente diventa così uno dei fattori più discussi del nostro tempo, deforestazione incontrollata, inquinamento atmosferico, sviluppo industriale accelerato dei paesi asiatici come Cina e India e la sempre crescente domanda di energia, rendono necessari urgenti provvedimenti legislativi che ne contengano quantomeno le gravi conseguenze sull'eco-sistema mondiale. E quando parliamo di impegno legislativo, sociale e politico non escludiamo l'impegno etico-individuale in una sorta di attiva responsabilità sociale. Una tendenza quindi, oltre che un cambiamento epocale e sicuramente non di natura ciclica come le varie crisi economiche che hanno afflitto i vari paesi del mondo nell'era industriale e di globalizzazione, tendenza rivolta ad un cambiamento radicale nell'utilizzo dell'energia senza precedenti, un cambiamento inevitabile perchè le fonti energetiche convenzionali, quelle derivate dai combustibili fossili, stanno percorrendo una strada cieca senza possibilità alcuna di rinnovamento a breve medio termine.

Le nuove fonti energetiche

Si inizia quindi a parlare delle nuove formule energetiche, fonti rinnovabili perchè dipendenti dalla fisica stessa del pianeta, il movimento delle corrernti d'aria calda e fredda, inesauribili perchè dipendenti dall'unica vera fonte di energia da cui dipendiamo da sempre, il Sole. Una gigantesca fonte di energia sotto forma di calore e fotoni, che investono ogni secondo la superficie del nostro pianeta che a sua volta ne riscalda l'atmosfera, generando a sua volta il così detto e temuto "effetto serra" drammaticamente accentuato dalla combustione di energie non pulite, gli idrocarburi ad esempio ma anche la fusione nucleare. Tra le tendenze più accreditate ed economicamente vantaggiose, l'energia fotovoltaica (FV), quella appunto prodotta dai fotoni e quindi dal sole, risulterebbe essere la più percorribile. L'industria automobilistica ad esempio, messo quasi da parte la propulsione ad idrogeno, troppo costosa e tecnicamente non del tutto sicura, sembrerebbe indirizzata proprio verso la propulsione elettrica, sia passiva, cioè generata da fonti esterne al veicolo, che attiva e quindi autoprodotta dal veicolo stesso tramite appunto la tecnologia fotovoltaica. Se questa sarà la direzione maggiormente percorsa, l'intero pianeta presto si adatterà alla nuova tecnologia reinventando superfici sempre più ricettive e ottimizzate sotto il profilo prestazionale, disegnando così un nuovo futuro dagli equilibri politico-economici sicuramente diversi a favore di nuovi equilibri etico-sociali. Un cambiamento quindi epocale, l'inizio di un nuovo mondo si potrebbe dire senza alcuna velleità ed eufemismo L'industria cosciente di questa necessaria modificazione, ha già da tempo improntato la sua ricerca verso prodotti che ne anticipassero gli sviluppi previsti creando prodotti, momentaneamente di nicchia, i così detti prodotti apripista, che si adattassero facilmente alla nuova fonte energetica.

L'auto-sufficienza energetica

Partendo dall'edilizia eco-compatibile fino ad arrivare alla produzione automobilistica, all'arredo urbano, a veri e propri prodotti energeticamente auto-sufficienti, perchè una delle prerogative basilari della politica sociale futura sarà proprio legata ad un concetto di auto-sufficienza più che di collettivismo energetica. L'autoproduzione energetica è già realta da molti anni, aziende come Nissan non solo anno rivolto il loro interesse verso la motricità pulita o quantomeno meno inquinante come l'ibrido, ma hanno anche adottato politiche eco-ambientaliste anche all'interno dei propri stabilimenti allo scopo, oltre che etico, di potenziare il loro "appeal" strategico nei confronti dei competitors. Insomma, eco-compatibile non significa solo consapevolezza da terzo millennio, ma anche linguaggio strategico per avvicinare nuove categorie di consumatori altrettanto consapevoli. Una strategia prima della tecnologia quindi, un'esigenza prima della necessità. Ed in questo contesto dal sapore decisamente ibrido ecco l'impegno di aziende che interagiscono tra loro, potenziando il proprio Know-How e la propria missione di internazionalizzazione ed espansione.

Aziende come queste sono alla base di un cambiamento imminente, di certo pioneristico ma non avventato visto i notevoli risultati che ottengono in termini di crescita. Aziende poco conosciute che diventano Brands di riferimento per l'energia, il progresso, la tecnologia. Aziende che convincono perchè seguono una direzione coraggiosa, basata su ingenti investimenti economici che si traducono in capitalizzazione energetica, capacità di produrre energia per se stessi e per gli altri, rendendo libero l'accesso individuale all'energia del futuro.

 

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